Caccia al tordo: cartucce, piombo fine e un pomeriggio in appostamento
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La caccia al tordo è la caccia dell'attesa e del tiro rapido. Il tordo arriva basso, guizza tra gli ulivi, cambia direzione in un lampo: è piccolo, veloce, e ti impone una cartuccia che apra bene e riempia la rosata di pallini fini. Sbagli piombo — troppo grosso, troppo rado — e il tordo passa. In questo articolo ti raccontiamo un pomeriggio di appostamento (una storia di fantasia, ma di quelle che al banco di Ceglie Messapica ci raccontano di continuo) e recensiamo le cartucce che carichiamo per il tordo. Le trovi nella collezione calibro 12.
Il racconto: il tramonto tra gli ulivi
Arrivi alla posta un'ora prima del tramonto. Sistemi lo sgabello tra due ulivi vecchi, controlli il vento, disponi qualche zimbello e aspetti. Il primo tordo passa quando il sole è ancora alto: troppo lontano, lo lasci. Poi, quando la luce cala e il cielo si tinge di arancio, comincia il passo vero: arrivano a due, a tre, tagliando basso il campo. Sono tiri di venti-venticinque metri, rapidi, spesso di rovescio.
Qui la cartuccia deve fare una cosa sola: aprire subito e mettere tanti pallini fini dove passa il tordo. Con la carica giusta, il tordo che ti guizza davanti a venti metri lo chiudi netto; con una cartuccia troppo "chiusa" o con piombo troppo grosso, lo sfiori e vola via. È una caccia in cui il numero del piombo conta più della dose.
Le cartucce per il tordo: recensione
Diavolo Rosso — piombo 9 o 10
Nelle numerazioni fini (9 e 10) è la nostra cartuccia da tordo di riferimento. Apre pronta sui tiri corti e medi, riempie bene la rosata e resta stabile con qualsiasi tempo: che sia una serata umida di scirocco o secca di tramontana, rende uguale. È la cartuccia che consigliamo a chi cerca "una sola" da tenere in giberna tutta la stagione. Verdetto: la migliore per l'appostamento classico.
S4 — il piombo fine ben distribuito
La S4 è una delle cariche che consigliamo per tordi e cesene quando serve una rosata ampia e uniforme. La polvere S4 dà una combustione dolce e un rinculo contenuto — cosa che apprezzi dopo un pomeriggio di tanti colpi. Ottima sui tiri fino a trenta metri. Verdetto: comfort di sparo e rosata piena, ideale per le poste con molto passo.
C7 — regolarità di rosata
La C7 è la cartuccia della costanza: colpo dopo colpo tiene la stessa rosata, senza sorprese. La preferiscono i cacciatori metodici, quelli che sul tordo vogliono sapere esattamente cosa aspettarsi a venti e a trenta metri. Piombo fine, apertura regolare. Verdetto: affidabilità colpo su colpo.
Sipe — la fine e reattiva
La Sipe chiude il quartetto: cartuccia con piombo fine e apertura rapida, pensata per i tiri corti e i guizzi improvvisi tipici del tordo tra gli alberi. È la scelta per chi caccia in bosco o tra gli ulivi fitti, dove il tiro è quasi sempre entro i venticinque metri. Verdetto: la reattiva per i tiri corti e coperti.
Che piombo per il tordo?
Sul tordo il piombo fine è tutto. La regola del banco:
- Tiri corti in bosco/ulivi (fino a 20-25 m): piombo 10-11 — Sipe, Diavolo Rosso p.10;
- Tiri medi in campo aperto (25-30 m): piombo 9 — Diavolo Rosso p.9, S4, C7;
- Tordi alti o cesene più robuste: sali al piombo 8 mantenendo dose piena.
Se vuoi capire meglio come si sceglie la numerazione, abbiamo dedicato un intero articolo al piombo per i tordi.
Cartucce caricate al banco, non teoria
Queste dosi non le abbiamo copiate da un manuale: le proviamo sul campo e le correggiamo ascoltando chi torna dalla posta. È il senso della nostra linea di cartucce artigianali: una ricetta giusta per ogni selvaggina e ogni condizione, tordo compreso.
Come si acquistano
Le cartucce sono munizioni: servono porto d'armi valido o nulla osta. Schede tecniche nella collezione cartucce da caccia, richiesta dal modulo in pagina e consegna solo in armeria previa verifica documenti.
Per consigli sulla carica giusta per la tua posta al tordo: 0831 185 3023 — Armeria Specchia, Via Lucania 32/34, Ceglie Messapica (BR).